
TRAMA
Una donna scrive una lettera, un bambino la riceve. Nell’auditorium di una scuola una decina di ragazzi sta preparando uno spettacolo di musica gospel. Nel bel mezzo delle prove irrompono nel locale quattro malviventi armati, in fuga dopo una rapina in banca andata male. Terranno in ostaggio una guardia giurata e i giovani fino a quando, uno di loro…
RECENSIONE
Non poteva mancare tra le nostre recensioni un film “di casa nostra”, una produzione Sabaoth Film, scritto e diretto da Sergio Mascheroni, un famoso creativo pubblicitario che ha messo al servizio di Dio la sua professionalità e la sua capacità comunicativa nonché tutta la sua vita.
Il lungometraggio ha vinto il premio europeo Cevma 2008 (Christian European Visual Media Association) è arrivato in finale all’Orlando Film Festival (Florida) e ha ricevuto il premio “Miglior Film Internazionale” al concorso ICVM (International Christian Visual Media) tenutosi a Denver (Colorado).
Il film si basa su una trama breve e semplice e su questa il regista/sceneggiatore costruisce i personaggi, ognuno con la propria storia a volte esplicitata a volte intuibile e durante l’ora del film si può vedere l’evoluzione di ognuno di loro, sia tra i ragazzi cristiani sia tra i malviventi e le diverse decisioni che ognuno di loro prende. Quelle che sembrano “giuste” non sempre sono giuste agli occhi di Dio e il “coraggio di Dio” non è il coraggio di cui il mondo parla.
Il film è introdotto da una toccante scena poetica con l’audio fuori campo di Tina Venturi, la doppiatrice/attrice che interpreta magistralmente una delle due cattive del film, sottolineata da un bellissimo arrangiamento di Amazing Grace, per poi tornarci nel finale. Nel mezzo, per usare una frase del film, c’è la vita, con i suoi difetti, con il mondo da salvare, con Gesù che deve e vuole arrivare lì, nel fondo, nella parte peggiore di noi, per farci risalire.
Proprio per questo è stata ritenuta efficace la proiezione di questo lungometraggio in alcuni carceri italiani dove ha ottenuto grande approvazione.
Siamo particolarmente legati a questa produzione Sabaoth perché una delle protagonisti femminili è la nostra Selene Scannapieco che con un’interpretazione straordinaria sostiene, insieme alla bravissima Paola Usai, la scena clou, con un dialogo difficile, di evangelizzazione estrema.
Un cameo finale: la partecipazione di Ornella Vanoni.
La fotografia e la regia di Mascheroni hanno garantito un livello qualitativo eccellente ma nella recitazione il regista ha puntato davvero in alto, considerato che la maggior parte sono ragazzi alle prime armi e che il film si svolge quasi interamente in un’unica location articolandosi su tempi lunghi, dilatati, fatti di attese, espressioni, silenzi, piani sequenza, riuscendo comunque a sostenere il clima drammatico per 60’.
Ci sarebbe molto da dire su questo film e su come Dio lo sta usando e vi consiglio non solo di vederlo ma di farlo entrare nella vostra videoteca personale per poterne apprezzare con tranquillità i contenuti speciali e capire come Dio abbia operato tanto già nella realizzazione. Figuriamoci cosa farà nella proiezione!!!
Antonella De Cupis

