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23-25 Marzo 2007

Centro Emmaus

Carissimi fratelli,
come sempre non è facile esprimere in poche righe ciò che abbiamo sperimentato durante il week-end per preadolescenti appena conclusosi a Roccella Ionica, presso il Centro Emmaus, in Calabria.
Circa 40 ragazzi, tra gli 11 e i 14 anni, una quindicina tra guide e responsabili e una splendida squadra di cucina, hanno partecipato ad una tre giorni che ancora una volta ha lasciato il segno nel nostro cuore e in quello dei nostri ragazzi.
Il tutto in una bellissima “atmosfera” di lode a e adorazione, condotta da Nico Battaglia.
I pre-adolescenti non sono piccoli per poter fare delle scelte importanti.
Sono ragazzi intelligenti, gioiosi e con tanta voglia di conoscere un Dio personale e d’amore che ha meravigliosi progetti per la loro vita. Un Dio che, come il Padre del figliolo prodigo, è interessato a ristabilire la dignità del figlio senza “se” e senza “ma”.

Colpisce però anche il fatto che, sempre più spesso, il periodo dell’infanzia e dell’adolescenza dei ragazzi non è proprio tutto “rose e fori”.
Si può avere 11 o 12 anni ed essere già stati vittima di comportamenti sbagliati da parte degli adulti o di coetanei “bulli” o, ancora, aver vissuto altre situazioni difficili.

Il tema del week-end, “Riscattati per vincere”, ci ha permesso di dire alcune cose importanti ai ragazzi.

Se avete notato, il mondo e in particolare la TV, ci danno continuamente messaggi tipo:
– se vuoi avere denti più bianchi devi usare…. una certa marca di dentifricio, …..;
– se vuoi fare la colazione più squisita e serena devi mangiare i biscotti del ……..;
– se vuoi essere lo sportivo più vincente devi usare una certa marca di scarpe….
In realtà si tratta di bugie belle e buone perché i denti rimangono bianchi anche se uso un’altra marca di dentifricio e la colazione più buona che ci sia è quella fatta con i biscotti della nonna!
Il mondo ci dice che per vincere devi fare questo o quello, devi essere fatto in un certo modo, devi dare priorità a certe cose, devi essere il primo, il migliore, il più forte, il più furbo.. il più.
Al tempo dei greci, se volevi essere un vincitore dovevi godere il favore dalla dea “Nike”, mentre, se vuoi vincere oggi, devi essere favorito da qualcuno, qualche “divo” (o assomigliare a qualcuno di essi, seguire il loro esempio) o da qualcosa che devi comprare o possedere, insomma da uno dei moderni “dei”.
O meglio “divi”, e già perché “divo” (vedi quelli del grande fratello e simili) vuol dire “deo”, “dio”.
Vincere invece, secondo quanto ha insegnato Gesù, vuol dire ben altro.
Intanto nel regno di Dio per arrivare primo devi essere ultimo!
Per essere grande devi essere il minimo di tutti!
Probabilmente il concetto di vittoria di Gesù è un diverso da quello a cui siamo abituati pensare.
Vincere non vuol dire essere il primo, il migliore, il più forte, il primo della classe, il campione, ecc. ecc.
Vincere vuol dire vivere come ha vissuto Gesù, centrando l’obiettivo per la propria vita. Questo è possibile se viviamo per fede.
Infatti la scrittura, in 1 Giovanni 5:4, ci insegna che la vittoria che ha vinto il mondo è la nostra FEDE!
In Isaia 40:30-31 c’è una descrizione di giovani con grandi risorse e qualità.
Ma tutto ciò non basta. Prima o poi anche i migliori cadono.
Per vincere ci vuole altro: sperare in Dio
Speranza, una parola talmente importante che meritava di essere approfondita.
E allora abbiamo scoperto che sperare in Dio vuol dire anche “intrecciarsi con Lui” in modo che le sia possibile uno “scambio” di forze tra noi e Dio.
Così, i ragazzi che sperano in Dio, acquistano nuove forze, corrono senza stancarsi e s’innalzano in volo come aquile.
Sì chi spera in Dio non fa affidamento solo sulle proprie forze, ma beneficia della grazia e della forza del Padre!
Sì, chi spera in Dio è come un’aquila che vola in alto sospinta dal vento!
Sono molti i ragazzi che hanno deciso di vivere per fede e innalzarsi in volo come aquile, molti quelli che hanno deciso di seguire Gesù senza scoraggiarsi e con un rinnovato entusiasmo.
Ed è questa è la gioia più grande, perché il nostro desiderio è quello di contribuire allo sviluppo fisico, emotivo e spirituale dei pre-adolescenti in modo che possano “vincere” le sfide che dovranno affrontare nella loro vita.